La libreria dei nuovi inizi

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Anjali Banerjee

In un mondo che ha perso ogni magia, forse c’è ancora un luogo dove è possibile sognare: tra le pagine di un al bro.

Aggirandomi tra le vie di un piccolo paese addobbato a festa vengo attratta da un cartello giallo con una scritta nera… No non diceva Addio bocca di rosa con te se ne parte la primavera, ma aveva una freccia con la scritta Libreria. Entro nel vicolo, salgo qualche scalino e nella piccola piazzetta uno stand di libri, mi avvicino e sollevo un libro. Il libraio mi guarda, mi osserva e mi chiede cosa sto cercando. Solo allora realizzo che non lo so… In quel momento sorride e mi porge un libro.. 9,90€ lo compro, lo infilò in borsa e vado incontro alle mie amiche.
Dopo un paio di giorni iniziò questo bellissimo libro e lo divorò. Jasmine per de vita, come gli autori della piccola libreria. Anche lei trentenne con una dolorosa storia finita alle spalle e tanta paura di ricominciare, di lasciarsi andare…
Non il solito romanzo, fantasy oserei dire, una overdose di speranza perché non si sa mai cosa ti riserva il destino, ma nemmeno un libro.

Voto 9,5

E voi l’avete letto? Cosa ne pensate???

See you soon

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Non dimenticare di abbracciarmi

autrice Martina Varriale

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Buongiornoooooo

ieri giornata di riflessioni, pensieri e paranoie… ed in un momento di immensa malinconia eccolo questo libricino che ho divorato letteralmente in 1 ora…

Gli abbracci ti salvano. Mettono a posto ogni cosa, ogni problema, ogni conflitto. Possono sconfiggere l’odio, il male, la distanza.

E’ vero spesso gli abbracci delle persone che ci vogliono bene riescono a riempirci il cuore. Ci scaldano ci avvolgono ci fanno sentire protetti al sicuro.

#Solopensieripositividopounabbraccio

Si tratta di un’autobiografia fin troppo sincera di Martina, e la sua vita è scandita in tre momenti principali.

Il primo è l’infanzia, il conflitto con il padre, la dedizione verso la madre e l’infinito amore nei confronti della sorella.

I libri grandi li legge chi ha voglia di studiare. Diceva (suo padre)

I libri li legge chi vuol scappare dal mondo reale. Gli rispondevo

Leggere è poter vivere un’altra vita, vivere in altre città conoscere gente diversa culture diverse; poter sentire profumi, odori, umori e sensazioni e farli miei… piangere, ridere, soffrire… Usare l’immaginazione è la cosa più bella…

#ioleggoperché

Riesci mai a sentirti sola tra la gente?

Io dipende…

La seconda l’amore lontano….

1 km, 2 km, 3 km….500 km zero distanza

La distanza tra due persone non va intesa come distanza fisica, ma mentale. A volte ci si trova a dormire nello stesso letto ed essere dall’altra parte del mondo…

#distanzechesembranoincolmabili

Tre la separazione

Le assenze le senti più delle presenze. Ci pensi mai a come sarebbe stato se non ci fosse stato il mare a dividerci? Se a colmare quei silenzi al telefono ci fossero stati dei baci? Ma soprattutto, quando ti senti solo, ci pensi mai a me?

Quanti se, ma, forse… c’est la vie… va così per la sua strada, noi possiamo indirizzarla, ma per ogni strada intrapresa bisonga essere consapevoli che non se ne è percorsa un’altra…forse peggiore, forse migliore, ma è così. Averne la consapevolezza senza rimpianti è fondamentale.

Perdere è da perdenti.

(anche perderTi è da perdenti?)

Io perdo. Perdo tutto, i treni, le chiavi di casa, gli accendini, le schedine, l’amore, le persone.. a volte anche me stessa. Non vinco mai, il mio problema è che mi arrendo non ci riprovo neanche. Aspetto che si aggiusti tutto col tempo, ma il tempo quello si perde anche lui. Cura solo le ferite e le mie ormai erano incurabili quindi…perdo…

Io odio perdere, ho sempre il controllo su tutto, sono sempre in anticipo, ma purtroppo è che spesso ho la tremenda sensazione di perdere tempo…

#ioodioperdere #autocontrolloamanetta

Parla poi della Paura… la Paura, l’amica mia più grande… si alza con me, fa colazione con me, si prepara per uscire bella fiera molo più di me, ed io ne divento la sua ombra… già perchè?

Oggi nessuno ha il coraggio di lottare fortemente per un amore. Oggi le persone preferiscono arrendersi anzichè combattere e sanguinare per una buona causa. Dicono d’aver semplicemente paura, io invece li chiamo semplicemente codardi.

Siamo tutti a modo nostro dei codardi… Si perchè bisogna crescere, imparare dai nostri errori, rialzarsi dopo una caduta, e camminare a testa alta, fieri di quello che si ha… Vorrei imparare, vorrei fare come lei…

Ho imparato a capire chi è sincero. A guardare negli occhi una persona senza abbassare lo sguardo. A camminare in strada e guardare solo avanti. Ho imparato a perdonare il passato e poi cancellarlo. A pensare che lui non fosse quello giusto per me e farmene una ragione. Che neanche la vera amicizia è per sempre. A far a meno di chi fa a meno di me. Ho imparato a perdonare me stessa per ogni mancanza. A dire ce la posso fare e a convivere con le mie paure. A dire non importa… A restare sola, perché alla fine ti resti solo tu. Che non è colpa mia se le persone vanno via, non è mai sbagliato essere se stessi.

Mancanza non è solo una parola. Mancanza è star male quando alla radio passano la vostra canzone, mancanza è leggere vecchie conversazioni e farti scappare una lacrima. Mancanza è vederlo in ogni persona, in ogni sguardo, in ogni gesto. E’ volerlo abbracciare, ma non poterlo fare. E’ aver bisogno di quella persona ogni giorno.

La frase che più mi ha colpito è stata questa, forse perché io per prima sono scappata troppe volte, ed ogni volta scappavo da me, ma non si può. La sera ti trovi a fare i conti con te stessa e per te stessa…

Non pui scappare da chi ti porti dentro.

#maiscapparedanoistessi

A volte si ha solo bisogno di andar via, di scappare da tutto ciò che ci fa male. Poi però ci accorgiamo che le ferite ce le portiamo dietro ovunque andiamo, non c’è modo di farle sparire competamente.

Perchè troppo spesso scappiamo, da un luogo, un ricordo, una persona… ma spesso non capiamo che anche se andiamo dall’altra parte del mondo, in realtà la causa ce la portiamo dentro.

Abbiamo sempre qualcuno per cui lottare. Tipo noi… Smettetela di trovare una qualsiasi ragione per andare avanti, la nostra vita è gia qualcosa per cui vale la pena vivere.

Quindi cerchiamo di non scappare da noi stessi, di convivere con le nostre paure senza farci sopraffare da loro, di portare rispetto per la nostra vita e cercare ogni giorno di fare qualcosa che ci renda migliori..

E pensare che bisogna essere prima infelici per capire cosa sia la felicità.

Voto libro 10 e lode

Forse è il periodo, forse Praga, forse questo stato di malessere che ho dentro questa situazione insostenibile che devo completamente rovesciare, ma questo libro mi è piaciuto tantissimo. Lo consiglio per una lettura veloce poco impegnativa, ma che da molti spunti di riflessione.

See you soon

Sostiene Pereira

Antonio Tabucchi

Un Pub, una birra, un amico e le 3 di notte… C’è chi balla, chi corteggia e ci siamo noi con mille paranoie (pippe), che ci creiamo problemi anche quando non ci sono.

Un po’ come per i necrologi funebri che si preparano prima che un personaggio famoso muoia… e da questa frase il mio amico (un intellettuale ;)) mi suggerisce la lettura di questo libro…

Sarebbe facile descriverlo come tutti un romanzo storico ed uno dei testi più importanti della letteratura contemporanea, inneggiandone l’impegno sociale… io invece voglio parlarne a modo mio, estrapolando alcune frasi che mi hanno colpito o in qualche modo fatto riflettere.

Quel bel giorno d’estate, con l brezza atlantica che accarezzava le cime degli alberi e il sole che splendeva, e con una città che scintillava letteralmente scintillava sotto la sua finestra, e un azzurro, un azzurro mai visto, sostiene Pereira, di un nitore che quasi feriva gli occhi, lui si mise a pensare alla morte.

Ha vissuto in Portogallo come uno straniero forse perché era straniero dappertutto.

In questo momento mi sento proprio così straniera anche a casa mia, nel mio corpo.

Se vuole diventare un buon critico deve raffinare i suoi gusti, deve coltivarsi, deve imparare a conoscere i vini, i cibi, il mondo.

Imparare conoscere viaggiare scoprire non fermarmi mai è quello che vorrei…

L’evento è un avvenimento concreto che si verifica nella nostra vita e che sconvolge o che turba le nostre convinzioni e il nostro equilibrio, insomma l’evento è un fatto che si produce nella vita reale e ch influisce sulla vita psichica, lei dovrebbe riflettere se nella sua vita c’è stato un evento.

Che cosa è un evento? Il destino lo creiamo noi oppure è un disegno già finito? Il fato? Il caso? E’ un periodo che mi interrogo sul Destino… ogni volta che inizio a leggere un libro eccolo lui il DESTINO che riappare…

La smetta di frequentare il passato, cerchi di frequentare il futuro.

A volte ci aggrappiamo così fortemente al passato che al nostro destino non riusciamo ad andargli incontro… ma noi viviamo per il futuro imparando dal passato.

Forse nell’imperscrutabile trama degli eventi che gli dei ci concedono, tutto ciò ha un significato.

C’è un perché a tutto??? Ma… io non lo so… forse..

Bel romanzo che mi ha accompagnato in questo febbraio 2015 mese di grandi cambiamenti e speranze per il futuro, con tutta la voglia di andare incontro al mio destino a braccia aperte.

VOTO LIBRO 8

A vo è piaciuto? Cosa ne pensate?

SEE YOU SOON

Amo te… starò con lei per sempre.

vogliamo la giornata Nazionale dell’Amante

Camilla Ghedini – Brunella Benea

Scuriosando su internet poco tempo fa mi è capitato di incappare in questo libro, descritto come il caso letterario del 2014… e non poteva essere diversamente.

Solo a due sinceramente emancipate Donne (con la D maiuscola) poteva venire in mente di istituire la Giornata Nazionale dell’Amante con tanto di normativa e descrizione a riguardo.

Leggendo questo libro ho capito che noi donne vogliamo sentirci emancipate, vogliamo credere che da sole siamo in grado di fare tutto, che a noi non serve niente ma soprattutto Nessuno per stare bene… ma poi al solito ci annulliamo per amore, o quello che ci sembra tale.

Divere sono state le riflessioni nate leggendo questo romanzo…

Io credo nell’intelligenza, nella forza della cultura e della formazione. Nel merito.

Questa è la frase più bella di tutto il libro. Al mondo d’oggi purtroppo il merito non è contemplato, ma io ci credo fortemente con tutta la mia dignità di Donna. (Grazie Gloria)

La storia è fatta di corsi e ricorsi, nulla rimane uguale.

Già nulla rimane immobile senza cambiamenti, purtroppo o per fortuna… l’importante è capirlo, si insomma noi dovremo imparare dai nostri errori e crescere e migliorare partendo da essi. Credo sia importante guardare avanti, a testa alta senza scordare ieri…

Le piaceva quella fiducia cieca e disincantata che Anita aveva verso le sue carte.

Ma fare l’amante cosa vuol dire? Ci si può innamorare di una persona che per natura è bugiarda? Di un uomo che è traditore per sua natura? Di una persona che non ci sarà perché tu sei solo un ritaglio di tempo nella sua vita?

Sai che non rispondo alle domande che cominciavano con il “secondo te”, perché finiscono in un groviglio di interpretazioni lontane anni luce dalla realtà.

Molte donne leggendo questo libro penseranno  “cavolo questo è successo anche a me, come ho potuto non vederlo prima?”, a questo punto inizieranno ad aprire gli occhi e analizzeranno la situazione sotto un altro punto di vista.

Voto libro 9

Lo CONSIGLIO a tutte le amanti, ma anche a tutte quelle mogli che sanno ma fingono di non sapere… la vita è una perché sprecarla con chi non ti ama e ti dice bugie?

see you soon

Non so niente di te

Paola Mastrocola

EINAUDI.

Ciao ragazzi, già vi avevo parlato di questo libro o per lo meno dell’intenzione di leggerlo a breve… ebbene ce l’ho fatta!!!

Mi è stato consigliato (da uno strano INCONTRO), oramai qualche mese, fa ed ho aspettato un po’ prima di acquistarlo..

Come prima impressione diciamo che non è stata molto positiva. Non di facile lettura personaggi carini, ma che non mi son rimasti dentro a parte Giagiu.

Perché l’acquisto non era resistibile. Le succedeva spesso che un oggetto le paresse di colpo irrinunciabile: come se fosse la sua vita stessa a richiederlo in dono. Era un incontro: lei incontrava gli oggetti. O meglio gli oggetti incontravano le: le venivano incontro, come soleva dire.

Fantastica l’idea che non era lei che acquistava oggetti e monili per sua scelta, ma erano loro stessi ad andarle incontro per essere acquistati!! Potrei dirlo anche io!!! :p

Mi rimarrà nel cuore invece la campagna inglese, cerri e foglie, pescatori, pastori e pecore perché il romanzo inizia proprio cosi con 160 belanti e lanose pecore in un prestigioso College inglese, il Balliol College.

Certe cose si sentono dentro, hanno delle loro ragioni arcane, ma nettissime. Sarebbe come chiedere alle nuvole perché sono cosi certe di portare la pioggia, o al mare perché continua a fare le onde quando arriva sulla spiaggia. Certe cose sono, e basta.

Alcune frasi ti entrano in testa e ti fanno pensare, riflettere e talvolta capire frammenti di quella che è la parabola della vita. E’ strano poi come ogni cosa possa cambiare di significato non solo in base alle persone, ma anche in base ai momenti di vita diversi di una stessa persona.

Così va il mondo, a volte. Che quel che uno s’aspetta non succede, e quel che non ci si aspetta invece sì.

Un mio caro amico una volta mi disse: “Se faccio una promessa e non la mantengo poi ci rimaniamo tutti male. Se non prometto nulla e poi ci sono allora si siamo tutti felici.” E’ vero. Se uno promette l’altro aspetta qualcosa e se questo qualcosa non accade è una delusione. Se invece non promette ma succede ecco allora l’infinita gioia!

Ma cosa voleva dire? Di chi è mai la vita che viviamo? Capita a tutti di non riconoscerla come propria? In certi momenti d’accordo forse.

Non bisogna essere finti, bisogna essere quel che si è.

Anche questa frase la trovo illuminante: spesso ci si alza la mattina e si indossa una maschera.. bene devo essere la figlia perfetta, che si veste in modo curato, che parla educatamente, che studia, lavora.. devo essere la fidanzata perfetta quella che ogni cosa va tutto bene, quella che da più di quel che riceve.. sempre sottomessa, sempre con un velo di malinconia.. Io non sono così purtroppo non riesco a fingere o per lo meno non ci riesco più. Ho sprecato molto tempo così facendo, ma ora  arrivato il momento di togliere la maschera. Certo non sarà facile, non tutti capiranno ma io in fondo sarò molto più felice. Lo devo a me stessa.

Ogni scelta è cosi arbitraria. Ed è così affascinante scegliere, sporgersi sugli abissi profondi e pericolosi delle proprie scelte.

Ogni scelta ti porta in direzioni diverse da quelle che sarebbero potute essere, per me non ci sono scelte giuste o sbagliate, ci sono semplicemente scelte. Bisogna essere consapevoli sereni e CORAGGIOSI.

Voleva solo avere tempo…

Tempo, chi è costui? Ma dove cazzo corre il tempo??? Questo libro mi ha fatto pensare più volta a due libri per me bellissimi: Alice nel paese delle meraviglie e Il piccolo principe, voi  che ne pensate?

Vi lascio con le frasi secondo me più belle e significative del libro..

Perché è cosi, il bello degli INCONTRI: non si sa mai se sono un punto e basta, o se da quel punto partirà un disegno nel foglio bianco, e se quel disegno prenderà solo quel foglio o l’album intero.

Un SOGNO. E i sogni non bisogna lasciarli li troppo da soli, nascosti. A un certo uno bisogna andare a vedere come stanno, controllare se ci sono ancora.

Forse è proprio questo, papà. Dovreste essere curiosi, voi genitori, molto curiosi dei vostri figli. Morire dalla curiosità di vedere come diavolo andrà a finire. Invece siete sempre così scontenti, così incontentabili. Sembra che conosciate già tutto. Non vi lasciate sorprendere. Peccato. Vi private di una grande felicità.

Quel attimo presente è l’unica cosa che conta. E’ solo il suo presente, è vero, non c’entra nulla di quel che poi sarà la sua vita.

Cosa ne pensate ragazzi? Non sono frasi bellissime???

Diverso dalle mie solite letture e a tratti noioso, più volte ho pensato basta ora lo mollo. Ma ne è valsa la pena aspettare solo per leggere l’ultimo capitolo.

Lo consiglio a chi è in cerca di se stesso a chi si sente costretto ingabbiato in un ruolo che a lui sta stretto. Storie di figli e padri e madri di aspettative importanti storie di tempo e riflessioni, storie paradossali ma che ben ci fan sperare in un futuro felice.

Voto libro 8,5.

L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore

L’AMORE E’ TUTTO: è tutto ciò che so dell’amore.

Michela Marzano

UTET

Eccoci ragazzi, la mia prima recensione!

Quando è uscita la sestina finalista del premio Bancarella (di cui vi ho parlato ieri), mi sono ripromessa che avrei letto tutti i libri finalisti, ma la mia forza di volontà lascia un po’ a desiderare e sono arrivata soltanto a due. Gli altri titoli, e storie, in realtà non mi hanno attratto.

Ho invece deciso di leggere L’amore è tutto per il titolo, perché in effetti l’amore è tutto. Si fa tutto per amore, intenso nel suo senso più ampio. L’amore di un genitore, l’amore di un figlio, l’amor proprio..

 

Questo non è un romanzo d’amore. Bensì un insieme di aforismi e pensieri sull’amore. Le citazioni si sprecano, da Barthes, a Bauman, da Carroll a Choen passando per Dikinson. Senza dimenticare Marx, Nietzsche, Pascal, Pavese e Stendhal

That love is all there is,

is all we know of love;

it is enought, the freight should be

proportioned to the groove.

Emily Dikinson

 

Questo è un libro particolare, diverso dal solito romanzo che ci si aspetta. E’ un insieme di pensieri dell’autrice sull’amore. Libro carino pieno di spunti e di citazioni. Libro moderno scorrevole di facile lettura. Libro che consiglierei all’amica single lasciata o che comunque ha perso un po’ di fiducia in se stessa e nell’amore. Perché l’amore è importante è sempre presente sotto ogni forma.

“Da bambina, l’amore lo sognavo. Passavo ore e ore a perdermi nelle pagine fitte di storie perfette, oppure a giocare con le bambole che vestivo da regine o principesse. Sognavo giorni senza crepe, come se l’armonia fosse possibile. Come se l’amore potesse riparare tutto.”

Questo è l’amore dell’infanzia, quell’amore bellissimo e assoluto che si trova nelle favole come Cenerentola o Biancaneve.. si insomma quell’amore che coincide con il principe azzurro che arriva sul suo cavallo bianco e vissero per sempre felici e contenti. Ma com’è vivere per sempre felici e contenti? Cioè in ogni fiaba che si rispetti il principe azzurro (ma ora anche le principesse) conquistano l’amore sconfiggendo draghi o streghe cattive, ma finita l’avventura cosa succede ai due innamorati?

“Oggi lo so che la vita, con le fiabe, non c’entra niente. Che lui non può essere la risposta a tutto quello che non abbiamo avuto. Che non c’è amore senza attesa e senza errori. Che l’esistenza è piena di crepe. Che non basta impegnarsi e fare il proprio dovere.”

“Oggi lo so che la vita, con le fiabe non c’entra proprio niente. E che il per sempre dell’amore è come il per sempre del coniglio bianco di alice nel paese delle meraviglie: dura un secondo. Quell’attimo in cui ci si incontra e ci si promette tutto ciò che non si è in grado di mantenere.”

Ma crescendo si capisce che non è tutto così facile e semplice come viene ci viene raccontato…

“Se lui e lei si incontrano, come a lui a non capire che la risposta a tutti i suoi perché è li, immediatamente presente?”

Questa frase la trovo semplicemente bellissima! Io credo che spesso lui lo capisca, che lo sappia che tu sei la sua metà l’altra parte del puzzle, ma forse ha paura.. Perché potrebbe essere bellissimo, ma non lo conosce non lo sa, perciò perché rischiare? Talvolta l’incertezza è la chiave della paura.

“Le paure si fanno largo e l’abisso si apre.”

“Ma la vita sorprende non la puoi controllare. E l’amore appare quando meno te lo aspetti. Forse perché non parla il linguaggio della razionalità e delle evidenze.”

Si perché l’amore arriva quando meno te lo aspetti, quando sei predisposta per la vita e per le cose belle. Quando hai voglia di metterti in gioco, ma in realtà tu ancora non lo sai, ma gli altri lo percepiscono che tu brilli e che sei bellissima.

“Ascoltare ed ascoltarsi. Perché solo quando si ascolta il rumore che ci si porta dentro si può essere pronti ad accogliere la parola altrui.”

L’amore ovviamente è fatto anche da tanti momenti difficili, ma se così non fosse non avremo modo di crescere.

“Si sarebbe potuto. Si sarebbe dovuto. Bastava che… passiamo anni e anni a cercare di mettere una toppa e ricucire quello strappo. Senza capire che la perdita fa parte dell’esistenza, e che l’altro non potrà mai darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno.”

Niente rimpianti niente rimorsi. La vita è una e bisogna lottare, vivere, crederci sempre senza mollare mai! E quando la sera con un po’ di malinconia ti capita di guardare indietro, cerca di sorridere perché se non ci fosse il tuo passato, ora tu non saresti la persona che sei.

“A forza di condividere il presente, il rumore del passato diventa meno assordante.”

Ad un certo punto l’autrice cita un modo di dire francese, si perché lei vive in Francia a Parigi la città dell’amore: TOMBER AMOUREAUX cioè cadere nell’amore molto simile all’espressione inglese FALL IN LOVE. Queste parole per descrivere l’innamoramento. Mi chiedo perché per descrivere questo sentimento si utilizza l’espressione cadere? Cadere cadere e farsi male? Caderci dentro fino in fondo? Cadere nel senso che quando ti innamori non ci puoi far nulla come quando si cade?  E voi cosa ne pensate?

“Scomodo. Difficile. Faticoso. L’amore è sempre così. Non ci si può far niente. Meno che mai sottrarsi.” 

“Insieme e pur sempre soli.”

Mai dimenticarsi che la coppia è pur sempre composta da due individui.

“La vita è anche questa: rendersi conto che ci sarà sempre qualcosa di assente che ci tormenterà. Perché nessuno può mai avere tutto. Nessuno può mai essere tutto.”

 

“L’ATTESA. E’ proprio questa la chiave di volta. Attendere quel punto in cui fa male, senza avere più male. Attendere di ricevere quelle parole. Ma proprio quelle. Le altre sono inutili.”

 

VOTO LIBRO 7

Io non amo molto questa tipologia di libri che non saprei nemmeno bene come definirli. E’ un misto tra un’autobiografia ed un insieme di aforismi sull’amore. Comunque l’argomento lo trovo molto interessante e pieno di spunti per riflessioni. Lo trovo particolare perché è uno di quei libri che cambia di significato a seconda della predisposizione all’amore del lettore. Infine lo ritengo adatto ad un pubblico prettamente femminile.

E voi cosa ne pensate? Lo consigliereste? Fatemi sapere!!!

 

See you soon