Il Ponte Carlo

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Ma voi lo sapete che il Ponte Carlo (Charles Bridge) di Praga è costruito con uova e ricotta???

E’ solo una leggenda delle tante… o forse no…

Molto tempo fa, prima che il primo ponte attraverso la Moldava venisse costruito, i carri attraversavano il fiume su alcuni guadi (come succede tutt’ora nel mio comune Mulazzo, ma questa è un’altra storia).

Nel 1158 venne costruito il primo ponte in pietra: con una lunghezza di 150 metri era il ponte più lungo dell’europa centrale e gli venne dato il nome di ponte Giuditta in onore della moglie del re Vladislao II.

Durante la grande innondazione del 1342 il ponte venne distrutto con conseguenze disastrose per il commercio di Praga. A proposito ma voi lo sapete che a Praga ci sono state diverse inondazioni alcune davvero devastanti?

Il 9 luglio alle ore 5 e 31 minuti il re Carlo IV posò la prima pietra e ne affidò la costruzione a Petr Parler, il quale per rendere il ponte un’opera grandiosa, ma anche stabile, decise di aggiungere vino e uova crude alla malta. Si ragazzi non si tratta di una ricetta culinaria, bensì della malga per costruire il ponte!!!! In tutta Praga però non c’erano uova a sufficienza, così per ordine del re ne furono portate da tutta la Boemia… Ma a Velvary, temendo che le uova si sarebbero rotte durante il tragitto, portarono uova sode mentre a Unhost gli abitanti mandarono non solo uova, ma anche latte ricotta e formaggi, pensavano d dover fare un bel banchetto…

Così il Ponte Carlo è probabilemente l’unico ponte al mondo ad essere stato costruito non solo con la pietra, ma anche con il vino delle vigne praghesi, con le uova boeme e con ricotta e formaggio di Unhost, insomma tutti hanno partecipato in qualche modo alla sua costruzione..

Leggende, dicerie, storie tramandate nel tempo… ma forse in fondo non è proprio tutto finzione.. si dice che la leggenda sia realtà poiche veramente gusci d’uovo sono stati ritrovati all’interno del ponte…
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Bene ragazzi questo articolo potrei definirlo: Stranezze dal Mondo. Io amo le leggende e voi ci credete almeno un pochino?

Cosa ne pensate?

Ovviamente vi scrivo sempre dal mio soggiorno Praghese per cui non esitate a contattarmi se siete nei paraggi 😉

see you soon

La fondazione di Praga

Praga città magica
Praga città magica

La leggenda narra che in un pomeriggio di un giorno d’estate, mentre il sole stava tramontando, la principessa Libuse fece qualche passo fino all’estremità delle mura di Vysehrad, protese le mani verso le colline boschive verso la riva opposta della Moldava, e cominciò a Predire:

Vedo una grande e bella città, la cui fama arriverà fino alle stelle.

Lì nel bosco c’è un luogo dove troverete un uomo che sta scolpendo la soglia della sua casa.

Li farete costruire un solido castello e lo chiamerete Praha.*

Il giorno seguente i messaggeri andarono nel luogo predetto e trovarono davvero un uomo che stava scolpendo la soglia della sua casa,e vi costruirono un castello.Ancora oggi, davanti alla bellezza della città che porta il suo nome, si inchinano le persone di tutto il mondo.

*soglia in ceco: prah da qui il nome Praha in italiano Praga

Che bellissima storia… Praga è piena di leggende ed antiche tradizioni… davvero fantastica. E’ una città tutta da scoprire e riscoprire, quando si cammina per le sue vie non si sa da che parte guardare… strade, palazzi, monumenti, ornamenti, decori… I turisti rimangono affascinati da questa meravigliosa Città…

E voi siete mai stati a Praga?

Se volete venire ed avere qualche consiglio sarei ben lieta di potervelo dare… Io starò qui fino al 5 giugno!!! Venitemi a trovare…

see you soon

77 Leggende praghesi

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Paese che vai… leggende che trovi…
Sono a Praga da oramai 3 settimane e su consiglio di Davide, gentilissima guida di Ombrelli Bianchi, ho fatto il mio primo acquisto. Questo bel libro di leggende…
Praga è una città bellissima, non manca niente in particolare delitti tradimenti e fantastiche leggende…
Questo libro ne contiene ben 77 e leggerle mentre girovago per le sue vie è davvero affascinante.
Ho così deciso di raccontarci alcune di esse, le più stravaganti e curiose, nei prossimi post.
Ovviamente non do un voto, ma l’ho trovato molto curioso e perciò ne è valsa la pena.

HAPPY EASTER
see you soon

Pontremoli parte seconda: IL PREMIO BANCARELLA

Il Premio Bancarella in una Pontremoli dedita alla Cultura. Storia di una delle manifestazioni letterarie più importanti d’Italia.

 

“Piccola terra, che alleva, insieme ai prodotti del suolo, pazientemente lavorato, il libro; e commercia in sapienza.”

Generale Pietro Ferrari, Il Campanone, 1940, I nostri librai.

 

Ebbene si perché a Pontremoli la cultura non manca, ne è dimostrazione il Premio Bancarella e le varie serate dedicate alla letteratura organizzate dal Caffe Letterario.

Il Premio Bancarella nasce dalla tradizione dei librai Lunigianesi, fenomeno particolare ed unico in Italia, che ne caratterizza la storia dell’emigrazione; dai paesi di Montereggio, Parana, Pozzo, Mulazzo, Busatica, Filattiera, Bratto, sono partite generazioni e generazioni di librai ambulanti..

La vendita all’aperto presentava vantaggi rispetto ai negozi, ma anche tante difficoltà per il trasporto delle merci e la precarietà delle stagioni. Per ovviare ai tanti inconvenienti, i librai lunigianesi si affidano ai banchi stabili come punti di vendita nei luoghi più centrali delle città.

I “bancarellai”, poveri di capitali e costretti a praticare i prezzi bassi, puntano sul passante frettoloso, cui offrono un tipo determinato di merce: stampe, calendari, libretti religiosi, romanzi e opere teatrali. Tutti prodotti che risentono meno della concorrenza dei negozi.

In principio questa manifestazione avvenne a Mulazzo, piccolo comune confinante con Pontremoli, anch’esso ricco di storia e cultura. “..da Pontremoli circa sessanta librai si trasferiscono a Mulazzo, dove in pineta avevano alzato un palco alla meglio, con un microfono, quattro seggiole e una bandiera…”.

A Montereggio, frazione di Mulazzo, tutt’oggi, per tutto il mese di agosto si possono trovare libri nelle bancarelle del paese, e si possono incontrare scrittori nella cornice della piccola torre.

“presente”! Date ad essi la medaglia di benemerenza. Essi vi ringraziano: con un libro raro e… con un bicchiere di ottimo vino!

Il primo raduno dei Librai Pontremolesi è avvenuto nell’agosto del 1952.

«Giunsero da tutte le parti d’Italia. Qualcuno arrivava in automobile, ma la maggior parte scendeva dal treno».

«Gli uomini vestivano per lo più abiti a righe, e avevano sul panciotto, bene in mostra, la catena d’oro. Le donne, più dimesse, tenevano al braccio sinistro certe ampie borse da spesa. Erano i librai più vecchi del mondo: i capelli bianchi apparivano come distinzione necessaria in quell’adunata».

Oriana Fallaci

E’ l’unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai: nel 1953 vince Hemingway con Il vecchio e il mare, anticipando il Nobel; un evento che si ripeterà con Pasternak per Il dottor Zivago e con Singer per La famiglia Moskat.

Il premio si è subito rivelato come un’idea geniale destinata a conquistare una sempre maggiore risonanza, tanto che oggi è riuscito a “ritagliarsi” una collocazione fissa nel calendario delle maggiori manifestazioni letterarie che si programmano in Italia.. Pontremoli ogni estate fa da madrina al Bancarella. La proclamazione avviene in piazza della Repubblica, ai piedi della torre medievale di Cacciaguerra, simbolo di pace come deve essere un buon libro.

«Il premio Bancarella ha questo di speciale per un editore: che, al di là della vittoria, propiziata da statistica o da fortuna, si vive insieme con gli amici librai la sfida ininterrotta di una migliore diffusione del libro»

Valentino Bompiani

Si tiene nel penultimo week end di lugli, e si svolge in tre giornate

Il venerdì (19) avviene la premiazione del Bancarella Sport;

Il sabato (20) con la premiazione del Bancarella della Cucina;                     

La domenica (21) con la premiazione del vincitore del Bancarella.

Intorno al Bancarella non ci sono le tanto criticate giurie, ed è forse tutto qui il segreto del successo. Conta la “merce libro”.

«Il più scoperto, il meno ipocrita che ci sia in Italia — ha scritto Vittorio Sgarbi, vincitore nel ‘90 con Davanti all’immagine – si vince con orgoglio».

«Sono convinto — dice Andrea Camilleri, vincitore del premio pontremolese nel 2001 – che alla base del successo che incontrano i miei libri ci sia stata anche un’intensa campagna di presentazione e di promozione delle mie opere dovuta alla generosità dei librai di tutta Italia che mi ospitarono in appassionati incontri con il pubblico dei lettori. È stata una cosa emozionante, indimenticabile: da una libreria all’altra, ho visto aprirsi progressivamente il ventaglio dei miei lettori». 

I sei libri finalisti della 62° edizione:

 

  1. VOLEVO SOLO AVERTI ACCANTO Autore: Roland Balson Editore: Garzanti
  2. ALL’OMBRA DELL’IMPERO Autore: Alberto Custerlina Editore: Baldini & Castoldi
  3. BRACCIALETTI ROSSI Autore: Albert Espinosa Editore: Salani
  4. PER DIECI MINUTI Autore: Chiara Gamberale Editore: Feltrinelli
  5. IL SUO PEGGIOR NEMICO Autore: Veit Heinchen Editore: Edizioni E/O
  6. L’AMORE È TUTTO Autore: Michela Marzano Editore: Utet

 

Bene ragazzi, in questo post ho parlato un pò del premio letterario Bancarella e di conseguenza della parte più culturale di Pontremoli. Domani vorrei parlarvi di uno dei libri in gara e che ho deciso di leggere….

 

Voi avete già letto uno o più di questi libri? Cosa ne pensate? Chi vincerà questa edizione?

see you soon

Pontremoli – Parte I

“ Poi un giorno conobbi la Lunigiana, e fu subito amore. Diroccato, e con un mulino, c’era un rustico a #Pontremoli. Ho riiniziato da qui, pietra su pietra, a costruire la mia casa sognata. Dove si respira il profumo della mia Emilia e quello della Toscana.” Cit. Zucchero, e se lo dice lui…

 

TERRITORIO

Pontremoli, in dialetto “Puntrémal”, è situato in Lunigiana, regione storica della Toscana. Borgo medievale che sorge in una vallata tra due fiumi, il Magra ed il Verde, si sviluppa tra Porta Parma e Porta Fiorentina. Dall’alto il castello del Piagnaro, che ospita il Museo delle statue stele della Lunigiana, controlla tutto il borgo.

Strategico per la sua posizione Pontremoli è la prima uscita Autostradale in Toscana dopo l’Emilia Romagna, scendendo verso sud, sull’A15 (che va da Parma a Livorno), come pure la prima stazione ferroviaria della linea che collega direttamente Parma con La Spezia.

Già nel Medioevo l’arcivescovo di Canterbury scelse Pontremoli come la XXXI tappa di uno dei più antichi percorsi che collegano la Val Padana con la Liguria e la Toscana, la Via Francigena, per la sua posizione strategica.

 

Pontremoli e la Lunigiana anche di questo parlerò nel mio blog.. La terra le tradizioni i profumi…

see you soon