Non dimenticare di abbracciarmi

autrice Martina Varriale

image

Buongiornoooooo

ieri giornata di riflessioni, pensieri e paranoie… ed in un momento di immensa malinconia eccolo questo libricino che ho divorato letteralmente in 1 ora…

Gli abbracci ti salvano. Mettono a posto ogni cosa, ogni problema, ogni conflitto. Possono sconfiggere l’odio, il male, la distanza.

E’ vero spesso gli abbracci delle persone che ci vogliono bene riescono a riempirci il cuore. Ci scaldano ci avvolgono ci fanno sentire protetti al sicuro.

#Solopensieripositividopounabbraccio

Si tratta di un’autobiografia fin troppo sincera di Martina, e la sua vita è scandita in tre momenti principali.

Il primo è l’infanzia, il conflitto con il padre, la dedizione verso la madre e l’infinito amore nei confronti della sorella.

I libri grandi li legge chi ha voglia di studiare. Diceva (suo padre)

I libri li legge chi vuol scappare dal mondo reale. Gli rispondevo

Leggere è poter vivere un’altra vita, vivere in altre città conoscere gente diversa culture diverse; poter sentire profumi, odori, umori e sensazioni e farli miei… piangere, ridere, soffrire… Usare l’immaginazione è la cosa più bella…

#ioleggoperché

Riesci mai a sentirti sola tra la gente?

Io dipende…

La seconda l’amore lontano….

1 km, 2 km, 3 km….500 km zero distanza

La distanza tra due persone non va intesa come distanza fisica, ma mentale. A volte ci si trova a dormire nello stesso letto ed essere dall’altra parte del mondo…

#distanzechesembranoincolmabili

Tre la separazione

Le assenze le senti più delle presenze. Ci pensi mai a come sarebbe stato se non ci fosse stato il mare a dividerci? Se a colmare quei silenzi al telefono ci fossero stati dei baci? Ma soprattutto, quando ti senti solo, ci pensi mai a me?

Quanti se, ma, forse… c’est la vie… va così per la sua strada, noi possiamo indirizzarla, ma per ogni strada intrapresa bisonga essere consapevoli che non se ne è percorsa un’altra…forse peggiore, forse migliore, ma è così. Averne la consapevolezza senza rimpianti è fondamentale.

Perdere è da perdenti.

(anche perderTi è da perdenti?)

Io perdo. Perdo tutto, i treni, le chiavi di casa, gli accendini, le schedine, l’amore, le persone.. a volte anche me stessa. Non vinco mai, il mio problema è che mi arrendo non ci riprovo neanche. Aspetto che si aggiusti tutto col tempo, ma il tempo quello si perde anche lui. Cura solo le ferite e le mie ormai erano incurabili quindi…perdo…

Io odio perdere, ho sempre il controllo su tutto, sono sempre in anticipo, ma purtroppo è che spesso ho la tremenda sensazione di perdere tempo…

#ioodioperdere #autocontrolloamanetta

Parla poi della Paura… la Paura, l’amica mia più grande… si alza con me, fa colazione con me, si prepara per uscire bella fiera molo più di me, ed io ne divento la sua ombra… già perchè?

Oggi nessuno ha il coraggio di lottare fortemente per un amore. Oggi le persone preferiscono arrendersi anzichè combattere e sanguinare per una buona causa. Dicono d’aver semplicemente paura, io invece li chiamo semplicemente codardi.

Siamo tutti a modo nostro dei codardi… Si perchè bisogna crescere, imparare dai nostri errori, rialzarsi dopo una caduta, e camminare a testa alta, fieri di quello che si ha… Vorrei imparare, vorrei fare come lei…

Ho imparato a capire chi è sincero. A guardare negli occhi una persona senza abbassare lo sguardo. A camminare in strada e guardare solo avanti. Ho imparato a perdonare il passato e poi cancellarlo. A pensare che lui non fosse quello giusto per me e farmene una ragione. Che neanche la vera amicizia è per sempre. A far a meno di chi fa a meno di me. Ho imparato a perdonare me stessa per ogni mancanza. A dire ce la posso fare e a convivere con le mie paure. A dire non importa… A restare sola, perché alla fine ti resti solo tu. Che non è colpa mia se le persone vanno via, non è mai sbagliato essere se stessi.

Mancanza non è solo una parola. Mancanza è star male quando alla radio passano la vostra canzone, mancanza è leggere vecchie conversazioni e farti scappare una lacrima. Mancanza è vederlo in ogni persona, in ogni sguardo, in ogni gesto. E’ volerlo abbracciare, ma non poterlo fare. E’ aver bisogno di quella persona ogni giorno.

La frase che più mi ha colpito è stata questa, forse perché io per prima sono scappata troppe volte, ed ogni volta scappavo da me, ma non si può. La sera ti trovi a fare i conti con te stessa e per te stessa…

Non pui scappare da chi ti porti dentro.

#maiscapparedanoistessi

A volte si ha solo bisogno di andar via, di scappare da tutto ciò che ci fa male. Poi però ci accorgiamo che le ferite ce le portiamo dietro ovunque andiamo, non c’è modo di farle sparire competamente.

Perchè troppo spesso scappiamo, da un luogo, un ricordo, una persona… ma spesso non capiamo che anche se andiamo dall’altra parte del mondo, in realtà la causa ce la portiamo dentro.

Abbiamo sempre qualcuno per cui lottare. Tipo noi… Smettetela di trovare una qualsiasi ragione per andare avanti, la nostra vita è gia qualcosa per cui vale la pena vivere.

Quindi cerchiamo di non scappare da noi stessi, di convivere con le nostre paure senza farci sopraffare da loro, di portare rispetto per la nostra vita e cercare ogni giorno di fare qualcosa che ci renda migliori..

E pensare che bisogna essere prima infelici per capire cosa sia la felicità.

Voto libro 10 e lode

Forse è il periodo, forse Praga, forse questo stato di malessere che ho dentro questa situazione insostenibile che devo completamente rovesciare, ma questo libro mi è piaciuto tantissimo. Lo consiglio per una lettura veloce poco impegnativa, ma che da molti spunti di riflessione.

See you soon

Annunci