Non so niente di te

Paola Mastrocola

EINAUDI.

Ciao ragazzi, già vi avevo parlato di questo libro o per lo meno dell’intenzione di leggerlo a breve… ebbene ce l’ho fatta!!!

Mi è stato consigliato (da uno strano INCONTRO), oramai qualche mese, fa ed ho aspettato un po’ prima di acquistarlo..

Come prima impressione diciamo che non è stata molto positiva. Non di facile lettura personaggi carini, ma che non mi son rimasti dentro a parte Giagiu.

Perché l’acquisto non era resistibile. Le succedeva spesso che un oggetto le paresse di colpo irrinunciabile: come se fosse la sua vita stessa a richiederlo in dono. Era un incontro: lei incontrava gli oggetti. O meglio gli oggetti incontravano le: le venivano incontro, come soleva dire.

Fantastica l’idea che non era lei che acquistava oggetti e monili per sua scelta, ma erano loro stessi ad andarle incontro per essere acquistati!! Potrei dirlo anche io!!! :p

Mi rimarrà nel cuore invece la campagna inglese, cerri e foglie, pescatori, pastori e pecore perché il romanzo inizia proprio cosi con 160 belanti e lanose pecore in un prestigioso College inglese, il Balliol College.

Certe cose si sentono dentro, hanno delle loro ragioni arcane, ma nettissime. Sarebbe come chiedere alle nuvole perché sono cosi certe di portare la pioggia, o al mare perché continua a fare le onde quando arriva sulla spiaggia. Certe cose sono, e basta.

Alcune frasi ti entrano in testa e ti fanno pensare, riflettere e talvolta capire frammenti di quella che è la parabola della vita. E’ strano poi come ogni cosa possa cambiare di significato non solo in base alle persone, ma anche in base ai momenti di vita diversi di una stessa persona.

Così va il mondo, a volte. Che quel che uno s’aspetta non succede, e quel che non ci si aspetta invece sì.

Un mio caro amico una volta mi disse: “Se faccio una promessa e non la mantengo poi ci rimaniamo tutti male. Se non prometto nulla e poi ci sono allora si siamo tutti felici.” E’ vero. Se uno promette l’altro aspetta qualcosa e se questo qualcosa non accade è una delusione. Se invece non promette ma succede ecco allora l’infinita gioia!

Ma cosa voleva dire? Di chi è mai la vita che viviamo? Capita a tutti di non riconoscerla come propria? In certi momenti d’accordo forse.

Non bisogna essere finti, bisogna essere quel che si è.

Anche questa frase la trovo illuminante: spesso ci si alza la mattina e si indossa una maschera.. bene devo essere la figlia perfetta, che si veste in modo curato, che parla educatamente, che studia, lavora.. devo essere la fidanzata perfetta quella che ogni cosa va tutto bene, quella che da più di quel che riceve.. sempre sottomessa, sempre con un velo di malinconia.. Io non sono così purtroppo non riesco a fingere o per lo meno non ci riesco più. Ho sprecato molto tempo così facendo, ma ora  arrivato il momento di togliere la maschera. Certo non sarà facile, non tutti capiranno ma io in fondo sarò molto più felice. Lo devo a me stessa.

Ogni scelta è cosi arbitraria. Ed è così affascinante scegliere, sporgersi sugli abissi profondi e pericolosi delle proprie scelte.

Ogni scelta ti porta in direzioni diverse da quelle che sarebbero potute essere, per me non ci sono scelte giuste o sbagliate, ci sono semplicemente scelte. Bisogna essere consapevoli sereni e CORAGGIOSI.

Voleva solo avere tempo…

Tempo, chi è costui? Ma dove cazzo corre il tempo??? Questo libro mi ha fatto pensare più volta a due libri per me bellissimi: Alice nel paese delle meraviglie e Il piccolo principe, voi  che ne pensate?

Vi lascio con le frasi secondo me più belle e significative del libro..

Perché è cosi, il bello degli INCONTRI: non si sa mai se sono un punto e basta, o se da quel punto partirà un disegno nel foglio bianco, e se quel disegno prenderà solo quel foglio o l’album intero.

Un SOGNO. E i sogni non bisogna lasciarli li troppo da soli, nascosti. A un certo uno bisogna andare a vedere come stanno, controllare se ci sono ancora.

Forse è proprio questo, papà. Dovreste essere curiosi, voi genitori, molto curiosi dei vostri figli. Morire dalla curiosità di vedere come diavolo andrà a finire. Invece siete sempre così scontenti, così incontentabili. Sembra che conosciate già tutto. Non vi lasciate sorprendere. Peccato. Vi private di una grande felicità.

Quel attimo presente è l’unica cosa che conta. E’ solo il suo presente, è vero, non c’entra nulla di quel che poi sarà la sua vita.

Cosa ne pensate ragazzi? Non sono frasi bellissime???

Diverso dalle mie solite letture e a tratti noioso, più volte ho pensato basta ora lo mollo. Ma ne è valsa la pena aspettare solo per leggere l’ultimo capitolo.

Lo consiglio a chi è in cerca di se stesso a chi si sente costretto ingabbiato in un ruolo che a lui sta stretto. Storie di figli e padri e madri di aspettative importanti storie di tempo e riflessioni, storie paradossali ma che ben ci fan sperare in un futuro felice.

Voto libro 8,5.

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