IL POSTO DI OGNUNO

 

Maurizio de Giovanni

L’estate del commissario Ricciardi

 

La serie noir del Commissario Ricciardi ripercorre le 4 stagioni.

Questa è la volta dell’Estate: un caldo torrido nella Napoli degli anni 30, un delitto in sottofondo, l’incontro scontro dei protagonisti e l’intervista a Bambinella.

“Arrivò al portone del palazzo e per un attimo temette che fosse chiuso per la festa; ma uno spiraglio era stato lasciato aperto, come sempre. E l’angelo della morte scivolò all’interno come un’ombra, mentre la tarantella infuriava e la folla l’accompagnava con canti e applausi e i petardi punteggiavano la musica.”

I romanzi gialli di De Giovanni sono un intreccio tra poesia e pura follia.

Il Brigadiere Maione è il fedele compagno di Ricciardi. Così lontani, così diversi, quanto vicini.

“A volte era anche preoccupato per la solitudine del commissario e per la sofferenza che faceva da perenne sottofondo alla vita di lui. Ne aveva parlato anche con Lucia (la moglie) che, enigmatica, aveva detto che ogni frutto matura nella sua stagione.”

In sottofondo una delle città più affascinanti, piene di vita e di bellezze d’Europa: Napoli. Tra le sue vie si sviluppano tutte le storie del nostro commissario. 

“In una città dove tutti vivevano impicciandosi delle cose altrui, nessuno avrebbe ammesso di aver visto.”

Diversi sono gli scorci che De Giovanni ci descrive ogni volta, con tale poesia da rimanerne incantati..

“La siepe dei gelsomini è meravigliosa, d’estate. Non è solo per il profumo, che pure non mi stancherei mai di respirare, dolce e leggero, che rimane nel naso anche per un’ora dopo che te ne sei andato. E’ per il colore, quel verde intenso screziato di bianco.”

Livia è una dei personaggi più belli e semplici: affascinante, onesta, sincera, e spudoratamente innamorata… “Pensò a quale vestito avrebbe indossato, a quale cappellino. Sorrise al mare e al cielo.”

“Livia e Ricciardi si guardavano intensamente, in silenzio. La donna non avrebbe potuto avere migliori risposte ai dubbi circa l’emozione di rivederlo: aveva avvertito il familiare e ormai dimenticato vuoto allo stomaco, il cuore che batteva all’impazzata, il viso infiammato di piacere e imbarazzo.”

“Era come mille volte lo aveva ricordato, negli ultimi mesi. Tenebroso, misterioso. Quegli occhi che fissavano senza  intenzione, verdi come il mare d’inverno, freddi e trasparenti come il vetro; nessun espediente per risultare simpatico o attraente.” Tra questi versi mi perdo sognando ad occhi aperti. Vedo dalla finestra quei malinconici occhi che cercano disperatamente una via di fuga che purtroppo non c’è. Il FATTO per lui motivo di grande sofferenza lo accompagna sin da bambino, e a modo suo lo aiuta nel risolvere i casi più complicati.

Ma il delitto è sempre lì, è il centro il fulcro della storia. L’estate del commissario Ricciardi vedrà la morte della bellissima duchessa di Camparino, una donna misteriosa dalla chiacchierata vita notturna.

“Mi hai fatto impazzire, mi hai fatto ammalare di te. La felicità più pura nell’abbraccio più impuro.”

L’amore nelle sue fattispecie è per me il vero filo conduttore delle stagioni, le stagioni intese come i vari periodi della vita. L’amore in tutte le sue accezione, ed è sempre l’amore, declinato in una delle sue mille sfumature, il movente…

L’attesa e il desiderio di capire chi è l’assassino, ma ancora di più capirne il motivo che lo ha spinto a compiere un atto così violento e definitivo.

 “Ricordate che non esiste solo il rimorso; esiste il rimpianto, che è peggio ancora. Se è necessario prendere un’iniziativa, una volta nella vita, lo si faccia. Per non passare poi tutti gli anni che restano a chiedersi cosa sarebbe successo se si avesse avuto un poco di coraggio.”  Il coraggio non dovrebbe mai mancare nella vita delle persone, perché la vita scorre via veloce e non ti fa sconti. Ma tu devi avere il coraggio di affrontarla a tesa alta e con il sorriso sulle labbra.

TO BE POSITIVE.

La differenza tra desiderio e realtà? L’aspettare il domani per realizzarlo. Ecco che entra in gioco il Coraggio!

“Quando, la mattina dopo, Ricciardi arrivò in questura, era pronto a confrontarsi con la sensazione che provava ogni volta che concludeva un’indagine di omicidio: un misto di nostalgia, delusione e rabbia.”

“A volte, rifletté mentre verbalizzava la confessione dell’assassino, la soluzione è di gran lunga peggiore del male. E alla soluzione, non c’è mai soluzione.”

Voto libro 8.

Mi piace moltissimo questa serie sul comissario Ricciardi, che già mi manca…

 

SEE YOU SOON

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3 thoughts on “IL POSTO DI OGNUNO

      1. Anch’io ti ringrazio per l’educazione che dimostri nel rispondere sempre ai miei commenti: purtroppo molti bloggers non lo fanno. Buona serata! 🙂

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