Il senso del dolore

L’inverno del commissario Ricciardi.

Maurizio De Giovanni

 

Il romanzo del possesso. E’ inverno ed è questa la prima stagione che fa da sottofondo al primo caso del commissario Ricciardi. Fa freddo, e si sa il freddo quando ti entra dentro difficilmente se ne va..

Luigi Alfredo Ricciardi era di statura media, magro. Scuro di carnagione, gli occhi verdi che spiccavano sul viso; i capelli neri, pettinati all’indietro e lisciati con la brillantina, liberavano talvolta un ciuffo che gli attraversava la fronte e che lui, distrattamente, metteva a posto con un gesto secco.

 

Da poco doppiato il capo dei cinquant’anni, Maione era molto contento di essere ancora vivo e in forze…

Il brigadiere Maione sarà il fedele compagno del commissario, l’uno spalla dell’altro, così diversi quanto vicini.

Non aveva amici, non frequentava nessuno, non usciva la sera, non aveva una donna.

In questo primo capitolo si delinea il carattere schivo e sfuggente del tenebroso commissario.

Il protagonista, purtroppo defunto, è il più grande tenore del suo tempo, che crede di essere un Dio: Arnaldo Vezzi. Il talento infinito, l’amore del pubblico, la devozione delle donne, l’amicizia dei potenti… e la bella moglie Livia…

A Ricciardi l’opera non piaceva. Non amava i luoghi affollati, quei grovigli di anime, di sensazioni, di emozioni. La folla poteva diventare una bestia.

Il racconto si intreccia con le vite dei personaggi ma chi sarà l’assassino del virtuoso tenore?

Mentre costeggiava Palazzo Reale, lottando contro il forte vento che gli ostacolava il cammino, Ricciardi pensava alla fame e all’amore. Stavolta i due vecchi nemici di erano uniti, per perpetrare il loro delitto.

 

Alla fine di ogni libro c’è l’incontro dell’autore con un personaggio… In questo con il commissario Ricciardi.

Voto libro 8

Mi piace molto l’autore Maurizio De Giovanni, mi piace la sua scrittura, semplice ma mai banale, mai noioso.  

 

see you soon

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