VIPERA

Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi.

Maurizio De Giovanni

 Einaudi Stile Libero BIG

 

Oramai è passato un anno dall’acquisto di questo libro. In occasione del premio Bancarella (di cui vi ho già parlato in un post) del 2013 tra i 6 titoli finalisti, questo era a quello che mi ha incuriosito di più, e mai la mia scelta è stata così giusta.

Questo giallo mi è piaciuto tantissimo, tant’è che ho deciso di rileggere tutta la serie del commissario Ricciardi. In realtà questo è il quinto, ed ognuno di essi rappresenta una stagione. Questo è definito il romanzo dell’amore impossibile:

E dimmi: lo sai, tu, cos’è l’amore?

Siamo in primavera e la Pasqua è alle porte in una Napoli degli anni 30.

Ricciardi non si fidava della primavera. Non c’era di peggio dell’aria dolce, del profumo di bosco o di mare che il vento soffiava da Capodimonte o dal porto.

Benvenuti in primavera, pensò Ricciardi. Niente è più pericoloso di tutta quest’apparente innocenza.

Al Paradiso, esclusivo bordello, Vipera, la prostituta più famosa e bella, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. Inizia così l’indagine del nostro commissario: chi l’ha uccisa e perché?

Già da questo primo romanzo si capisce subito la centralità per l’autore del sentimento più forte e pericoloso di tutti: l’Amore.

Amami.

Perché io sono quella che darà pace al tuo dolore, qualunque sia, da qualsiasi posto buio e lontano nel tempo venga. Io sono quella che ti guarderà dormire agitato, e ti accarezzerà la fronte in silenzio.

Amami.

Da subito l’amore la fa da protagonista, dapprima nell’omicidio della bella Vipera, e poi nella vita del Tenebroso commissario, amato da due donne completamente diverse tra loro: la bella e sfacciata Livia e la dolce e riservata Enrica.

Al fianco del commissario Ricciardi un brigadiere grosso e buono, Maione, che porta nel cuore una triste storia che lo lega in modo profondo e sincero a commissario, e il dottor Modo…

Una città sospesa sull’abisso, un personaggio di donna che rivela il cuore segreto di ognuno. Ripercorrendo la storia troppo breve di Vipera, mentre si avvicina la Pasqua, Ricciardi scoprirà tutto il dolce e tutto l’amaro della vita.

Di questo libro diverse sono state le cose che mi hanno colpito:

  • la facilità di lettura;
  • il periodo storico, Napoli anni 30 è finita la prima grande guerra e nell’aria si sente odore di cambiamenti;
  • i personaggi così pieni di sfumature, mai banali (come Bambinella);
  • la storia di fondo: un delitto passionale;
  • il FATTO;
  • il tenebroso commissario e i suoi sentimenti..

La primavera non ha pietà.

Si specchia nell’ultimo pezzo di tramonto, drappeggiandosi la notte sulle spalle come il più bello dei mantelli; si guarda e si ammira, ricca di fiori e foglie appena nate, e non ha pietà.

 

VOTO LIBRO 8.5

Consiglio assolutamente la lettura di questi Noir!!!!!

Questa è la prima recensione della serie, a breve gli altri..

 

See you soon

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