Pontremoli parte seconda: IL PREMIO BANCARELLA

Il Premio Bancarella in una Pontremoli dedita alla Cultura. Storia di una delle manifestazioni letterarie più importanti d’Italia.

 

“Piccola terra, che alleva, insieme ai prodotti del suolo, pazientemente lavorato, il libro; e commercia in sapienza.”

Generale Pietro Ferrari, Il Campanone, 1940, I nostri librai.

 

Ebbene si perché a Pontremoli la cultura non manca, ne è dimostrazione il Premio Bancarella e le varie serate dedicate alla letteratura organizzate dal Caffe Letterario.

Il Premio Bancarella nasce dalla tradizione dei librai Lunigianesi, fenomeno particolare ed unico in Italia, che ne caratterizza la storia dell’emigrazione; dai paesi di Montereggio, Parana, Pozzo, Mulazzo, Busatica, Filattiera, Bratto, sono partite generazioni e generazioni di librai ambulanti..

La vendita all’aperto presentava vantaggi rispetto ai negozi, ma anche tante difficoltà per il trasporto delle merci e la precarietà delle stagioni. Per ovviare ai tanti inconvenienti, i librai lunigianesi si affidano ai banchi stabili come punti di vendita nei luoghi più centrali delle città.

I “bancarellai”, poveri di capitali e costretti a praticare i prezzi bassi, puntano sul passante frettoloso, cui offrono un tipo determinato di merce: stampe, calendari, libretti religiosi, romanzi e opere teatrali. Tutti prodotti che risentono meno della concorrenza dei negozi.

In principio questa manifestazione avvenne a Mulazzo, piccolo comune confinante con Pontremoli, anch’esso ricco di storia e cultura. “..da Pontremoli circa sessanta librai si trasferiscono a Mulazzo, dove in pineta avevano alzato un palco alla meglio, con un microfono, quattro seggiole e una bandiera…”.

A Montereggio, frazione di Mulazzo, tutt’oggi, per tutto il mese di agosto si possono trovare libri nelle bancarelle del paese, e si possono incontrare scrittori nella cornice della piccola torre.

“presente”! Date ad essi la medaglia di benemerenza. Essi vi ringraziano: con un libro raro e… con un bicchiere di ottimo vino!

Il primo raduno dei Librai Pontremolesi è avvenuto nell’agosto del 1952.

«Giunsero da tutte le parti d’Italia. Qualcuno arrivava in automobile, ma la maggior parte scendeva dal treno».

«Gli uomini vestivano per lo più abiti a righe, e avevano sul panciotto, bene in mostra, la catena d’oro. Le donne, più dimesse, tenevano al braccio sinistro certe ampie borse da spesa. Erano i librai più vecchi del mondo: i capelli bianchi apparivano come distinzione necessaria in quell’adunata».

Oriana Fallaci

E’ l’unico premio letterario gestito esclusivamente dai librai: nel 1953 vince Hemingway con Il vecchio e il mare, anticipando il Nobel; un evento che si ripeterà con Pasternak per Il dottor Zivago e con Singer per La famiglia Moskat.

Il premio si è subito rivelato come un’idea geniale destinata a conquistare una sempre maggiore risonanza, tanto che oggi è riuscito a “ritagliarsi” una collocazione fissa nel calendario delle maggiori manifestazioni letterarie che si programmano in Italia.. Pontremoli ogni estate fa da madrina al Bancarella. La proclamazione avviene in piazza della Repubblica, ai piedi della torre medievale di Cacciaguerra, simbolo di pace come deve essere un buon libro.

«Il premio Bancarella ha questo di speciale per un editore: che, al di là della vittoria, propiziata da statistica o da fortuna, si vive insieme con gli amici librai la sfida ininterrotta di una migliore diffusione del libro»

Valentino Bompiani

Si tiene nel penultimo week end di lugli, e si svolge in tre giornate

Il venerdì (19) avviene la premiazione del Bancarella Sport;

Il sabato (20) con la premiazione del Bancarella della Cucina;                     

La domenica (21) con la premiazione del vincitore del Bancarella.

Intorno al Bancarella non ci sono le tanto criticate giurie, ed è forse tutto qui il segreto del successo. Conta la “merce libro”.

«Il più scoperto, il meno ipocrita che ci sia in Italia — ha scritto Vittorio Sgarbi, vincitore nel ‘90 con Davanti all’immagine – si vince con orgoglio».

«Sono convinto — dice Andrea Camilleri, vincitore del premio pontremolese nel 2001 – che alla base del successo che incontrano i miei libri ci sia stata anche un’intensa campagna di presentazione e di promozione delle mie opere dovuta alla generosità dei librai di tutta Italia che mi ospitarono in appassionati incontri con il pubblico dei lettori. È stata una cosa emozionante, indimenticabile: da una libreria all’altra, ho visto aprirsi progressivamente il ventaglio dei miei lettori». 

I sei libri finalisti della 62° edizione:

 

  1. VOLEVO SOLO AVERTI ACCANTO Autore: Roland Balson Editore: Garzanti
  2. ALL’OMBRA DELL’IMPERO Autore: Alberto Custerlina Editore: Baldini & Castoldi
  3. BRACCIALETTI ROSSI Autore: Albert Espinosa Editore: Salani
  4. PER DIECI MINUTI Autore: Chiara Gamberale Editore: Feltrinelli
  5. IL SUO PEGGIOR NEMICO Autore: Veit Heinchen Editore: Edizioni E/O
  6. L’AMORE È TUTTO Autore: Michela Marzano Editore: Utet

 

Bene ragazzi, in questo post ho parlato un pò del premio letterario Bancarella e di conseguenza della parte più culturale di Pontremoli. Domani vorrei parlarvi di uno dei libri in gara e che ho deciso di leggere….

 

Voi avete già letto uno o più di questi libri? Cosa ne pensate? Chi vincerà questa edizione?

see you soon

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